Le opere e i giorni

Nata dal moto più profondo del mare, la Spuma impetuosa e frizzante si distende sulle onde ed alla ritrovata pace cede il passo, per estinguersi, pronta a rinascere immediatamente dopo eternamente rinnovata.

In preda ai marosi

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Ma che ci troverete...

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24/07/2004

La brezza

Leggera la brezza estiva

passa sulla tavola

rotolando tra bottiglie di nettari

solleva lembi di cotone

accennando tremolii improvvisi

avvolge le spalle di brividi

placandosi sui capelli ondivaghi

Mi scuoto e l'afferro

come il pensiero di te

che tutta mi scompiglia.


Postato da: Spuma a 23:41 | link | commenti (32)

18/07/2004

Percorsi carnali

Svettante membro virile

di lucidi umori vestito

agrodolce obelisco

che dispensa delizie agognate

sosta sulla bocca calda

che possa parlarti del suo amore

scivola fra i seni accorti

percorri le anse del ventre

e come spada sguainata

colpisci e affonda

nella guaina cavernosa

che t'attende e brama

pronta ad accogliere e conservare

nei meandri del segreto suo

l'esplosione furiosa

del tuo sanguigno ardore.


Postato da: Spuma a 19:10 | link | commenti (40)

17/07/2004

Possesso e dominio

Nel tempo fermo del meriggio

le membra distese

s'aprono a languidi pensieri

Sottili vibrazioni delle idee

evocano mani pressanti

come graffianti artigli

Gambe allacciate e fiato

che muore in gola

Fredde catene che segnano

le carni roventi

Stordite le iridi

di occhi fluttuanti

Possesso e dominio

nel turbinio di un sogno


Postato da: Spuma a 15:36 | link | commenti (4)

13/07/2004

Le parole che non nascono

Se tu fossi qui

so che non riuscirei

a dar voce

al sentire del mio cuore

Pudore, spavento,

paura che sia troppo

Non saprei parlare

non vorrei svelare

Ma se potessi

chiudendo gli occhi

prestare l'orecchio tuo

al mio petto

un fluido amore

lo attraverserebbe,

timida e silente inondazione.


Postato da: Spuma a 14:26 | link | commenti (19)

12/07/2004

Ore distese

Ore del mezzodì

sulla spiaggia distese

Accecante bagliore siliceo

che lo sguardo fa ritrarre

quando il tempo si fa

oleoso liquido di palude,

ingorgo dei desideri e delle ansie

Gesti rarefatti e risparmio dei battiti

l'orizzonte ondeggia e l'occhio

impone vanamente a se stesso di fermarlo

Poi si arrende in una immobilità

all'oblio definitivo somigliante

Anche i pensieri cadono raggrumandosi

e momentaneamente danno sollievo

all'instancabilità dello stillante lavorìo mentale.


Postato da: Spuma a 21:55 | link | commenti (5)

Si sono bagnati in questo mare

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