Nata dal moto più profondo del mare, la Spuma impetuosa e frizzante si distende sulle onde ed alla ritrovata pace cede il passo, per estinguersi, pronta a rinascere immediatamente dopo eternamente rinnovata.
Alain, i colori
Alain, l'attualità
Alain, le poesie
Alberto che mira il mare
Almost, poeta nell'anima
AzraelZoe il romantico
Bambini nel tempo
Beppe Grillo, il blog
Bloggers contro la guerra
Di loro due
Dr. Strangeblog, l'arguto
Elisa perduta tra le nebbie
EllAtmosfere
Fanny e i suoi tormeni
Fuori di testa
Habeas corpus, il forum
Impertinelli, stranger in the blog
Incontri ipotetici
Indimenticabile Sultana
Innamorato Cronico
KodamadoK il ranocchioK
L'analista di fiducia
L'Atrìde satirico
L'esimio bloggologo
L'imperturbabile col turbante
La dolce Evdea
La mia amichetta Dodi
Lama tagliente
Magnolia che sogna all'alba
Missy_ fluttuante
Parchi della memoria
Pedro chi? PedroNessuno!
Quel bracchetto di Baronerosso
Quella pazza di Fulvia
Rick tra infinito e realtà
Rita e le sue grandi mani
Rox, una donna che sa il fatto suo
Scia, una stella rossa
Scialli e ventagli
Shopping today
Spudorata mente
Spuma nell'abisso
Timanfaya vulcanica
Un Angelus diabolico
Un cuore strapazzato
Un genio alle prese col parcheggio
Un topo da bassifondi
Usermax
Wikipedia, la nostra conoscenza
William MetaMagnetico
ZopBlog
visitato *loading* volte
Comprendere
In un lampo percepisco la verità.
Ora so cos'è questo camminare piano,
da dove viene lo sgomento
che accompagna le ore diurne,
che agita di immagini la notte.
E' la fine di un discorso.
Ultimi echi di dolci parole
che ancora si aggirano nel cuore
e che non vorrei lasciar partire.
E mentre cerco di tenerle in me
e mi illudo che nuovamente ce ne saranno
cercandole nei tuoi occhi,
aspettandole dalle tue labbra,
sento che ciò che c'è
è già tutto.
Volteggiando
Leggeri e delicati cristalli
nascono magicamente dal nulla
e mollemente scendono
ad innevare il mondo intorno.
Con occhi infantili
li seguo attraverso i vetri
ed è come se distendessero
un velo di dolcezza dentro me.
Una struggenza malinconica,
l'attesa serena di ciò che sarà,
ed ascoltarsi in silenzio
osservandosi con occhi altrui
per vedere quali vie prenderà stavolta l'animo.
Come questi fiocchi bianchi
sospesi nell'aria e trasportati dal vento
così vado
e lascio che in me tutto vada
in attesa di posarmi sulla mia nuova strada.
Porte chiuse
Via da me questa sofferenza,
via dal mio cuore il magone.
Sia solo l'allegrezza ad accompagnarmi,
solo la meraviglia ad illuminare lo sguardo.
Che trovino pace questi vermi
che scavano tunnel insidiosi nelle viscere.
E musica, musica, musica!!
Che stordisca e inebri,
che impedisca pensieri e tristezze.
Solo la bellezza decori le mie giornate,
solo l'amore riempia il mio cuore.
E stupore per il mondo,
e gioia di tante scoperte.
Divieto d'accesso al dolore.
Come Alice
Come Alice mi addentro in un bosco fatato.
Misteriosi versi d'animale titillano l'udito
e fanno sobbalzare il cuore
d'eccitante paura.
Verdi riflessi ballano sul fogliame,
impurpurendosi al passaggio su una corolla,
sbiadendo su capolini bianchi.
Penetranti effluvi si concentrano nelle nari
e giungono al cervello per stordirlo.
Faticano le iridi a contenere tanta bellezza
che invade il cuore e la mente,
intimorendoli ed eccitandoli.
Spasimo per conoscere,
per essere pervasa da questo scenario magico
e sento in me il leone e la gazzella,
la foglia e il fiore,
l'acqua e il fuoco.
Sorprendenti contrasti prendono vita
e colgo una vertigine dolcissima
quando mi affaccio sull'orlo
dell'abisso di me stessa.
Vorrei
Vorrei parlarti liberamente
e dirti quanto grande sei nel mio cuore.
Vorrei sentirti rispondere
che grande così sono anch'io per te.
Vorrei potessi vedere
quanto il mio animo è colmo
di intense parole e felici sospiri.
Vorrei piangere di gioia
al pensiero di te nella mia vita
leggera brezza che sostiene le mie ali.
Vorrei piangere di dolore
per la consapevolezza di tanta gioia
che va perduta e mai sarà.
Resistenza
Come i fiori d'inverno
che disprezzano il gelo
e lo deridono coi loro colori,
come il bue al giogo
che stoico trascina il peso dell'aratro
ed ogni giorno nuovamente inizia lo stesso lento cammino,
come il partigiano sui monti
che vessato dal freddo e dalla fame
sostiene il peso della patria salvezza,
come il popolo d'Israele
che perseguitato e decimato
ritiene in sè la conoscenza della sua grandezza,
così tu resisti!
Chè in te è l'universo, la divinità, la giusta via.
E se ti diranno che non conosci la strada
se ti sembrerà che la ragione non sia con te,
ancora resisti!
Se sentirai le forze fuggirti
e sarai stanco di tanto lottare
e vedrai la resa come una dolce sponda salvifica
ancora resisti!
Dolce sarà il sapore della vittoria,
che scardinerà le porte del buio
ed aprirà la via alla luce.

